D2 BLOG: Un mondo sempre più smart

Pubblicato da Michael il

Un mondo sempre più smart

Tra connessione e condivisione

La crescita dello Smart Working degli ultimi anni ci porta a dire che oggi sia realtà!

I benefici economico-sociali potenziali sono enormi: l’adozione di un modello “maturo” di Smart Working per le imprese può produrre un incremento di produttività pari a circa il 15% per lavoratore, che a livello di sistema Paese significano 13,7 miliardi di euro di benefici complessivi. Per i lavoratori, anche una sola giornata a settimana di remote working può far risparmiare in media 40 ore all’anno di spostamenti; per l’ambiente, invece, determina una riduzione di emissioni pari a 135 kg di CO2 all’anno. 

Ma come è nato la modalità del lavoro da remoto?

Nel lontano 2005 un programmatore informatico californiano, tale Brad Neuberg, creò il “San Francisco Coworking Space” (sostanzialmente un locale arredato con mobili Ikea) per condividere con altri professionisti locali, connessioni e servizi. In questo spazio ci si poteva incontrare due giorni a settimana per lavorare. 

Brad Neuberg - creatore del primo coworking space

Già negli anni 90 i programmatori si riunivano nei così chiamati Hacker Spaces, dove lavoravano fianco a fianco, si supportavano a vicenda in caso di problemi e si scambiavano le reciproche conoscenze ampliando le proprie competenze.

Lo smart working e i coworking sono diventati oggi un fenomeno di interesse a livello mondiale.

Tra i Paesi pionieri dello Smart Working ritroviamo sicuramente l’Inghilterra, i motivi? welfare e necessità di ridurre i costi degli spazi fisici.

Non sono da meno il Belgio, la Francia e l’Olanda. Anche in Svizzera il fenomeno Smart Working si è diffuso velocemente, ad oggi si conta che qui gli Smart Worker siano pari al 25% dei lavoratori complessivi.

L’Asia ricopre una posizione particolare: non è questione infatti solo di un’allettante atmosfera lavorativa, ma si tratta di una vera e propria necessità. Hong Kong, Cina, Taiwan, India o Singapore registrano una crescita costante e veloce delle aziende tecnologiche e allo stesso tempo gli spazi adibiti al lavoro sono molto limitati. Lo stesso vale anche per New York, Parigi e Berlino: in queste città è difficile trovare un proprio ufficio o un posto che sia a portata di tasca dei piccoli imprenditori.

Oggi gli spazi coworking sono un grande business: nei soli Stati Uniti occupano 27 milioni di metri quadri e la più grande azienda di coworking del Paese, nel 2017, è stata valutata 20 miliardi di dollari.

Ma quali sono i 5 migliori spazi coworking al mondo?

  • Gowork, Gargaon, India: è uno dei centri tecnologici in più rapida crescita al mondo. Attualmente la città ospita gli uffici di più di 250 aziende. È qui che si trova “GoWork”, il più grande spazio coworking al mondo con la sua facciata completamente in vetro.

Gowork - India
Hubud - Indonesia
  • Hubud, Bali, Indonesia: questo spazio coworking è in parte ufficio per le start-up, in parte isola paradisiaca, con tanto di spiaggia, bambù e caffè biologico.

  • Factory, Berlino, Germania: Berlino è una delle città più importanti al mondo per gli imprenditori e creativi “on the road”. Factory, al suo interno, ospita una “comunità di innovatori” difatti è la sede di multinazionali come Soundcloud e Uber.

Factory - Germania
WeWork - New York
  • WeWork, Soho, New York, Usa: è, attualmente, la più grande azienda al mondo di spazi coworking. Si trova all’interno di un palazzo costruito nel 1910 e al suo interno si possono trovare un Joint Bar, scrivanie e diverse macchinette del caffè.

  • Cocovivo, Isla de San Cristobal, Panama: per tutti coloro che desiderano lavorare in uno spazio tranquillo e isolato Cocovivo, situato nell’incantevole arcipelago di Bocas del Toro, è una meraviglia naturale. Nei pressi dello spazio si trovano 145 acri di foresta pluviale e, proprio al di fuori del coworking il mare con la sua barriera corallina bioluminescente.

Cocovivo - Panama

È grazie a internet che i team possono collaborare anche se si trovano in zone diverse del globo, poiché sempre più professioni vengono svolte solo in digitale e non hanno quindi bisogno di un posto di lavoro stazionario.

I coworking space reagiscono a questo mutamento del mondo del lavoro e acquistano perciò sempre più importanza.


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